Ghe Pel Ling ONLUS

Una scuola per i giovani Monaci di Dharamsala

Una scuola per i giovani Monaci di Dharamsala

A Dharamsala, ai piedi dell'Himalaya nel nord dell'India, risiede Sua Santità il Dalai Lama e una numerosa comunità di tibetani formata sia da laici sia da moltissimi monaci di tutte le età da quando, alla fine degli anni cinquanta, il Tibet è stato occupato dalla Cina. Lì hanno, da allora, la possibilità di mantenere viva la millenaria tradizione culturale e spirituale del Buddhismo tibetano che, proprio a causa dell'invasione cinese, altrimenti sarebbe andata irreparabilmente perduta. Lo fanno con entusiasmo e impegno, analizzando approfonditamente i testi filosofici e la psicologia buddhista, praticando la meditazione e i rituali quotidiani, applicandosi nelle antiche tecniche dell'arte sacra. E proprio a Dharamsala ha sede un monastero tibetano che ospita circa trecento monaci la cui giornata è scandita dallo studio, dalla meditazione e dall'esercizio dei riti, in particolare quelli tantrici.

Attualmente i monaci più giovani apprendono i vari aspetti del Buddhismo all'interno del monastero, ma per svolgere il normale percorso scolastico - dalla prima elementare alla terza media - sono costretti a risiedere lontano dal monastero. Questo comporta un grande dispendio di tempo ed energia, oltre a distogliere attenzione e concentrazione.

Ven. Thamthog Rinpoche

Il Ven. Thamthog Rinpoche, per quasi trent'anni alla guida dell'Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling di Milano e oggi Abate del Monastero, ha varato un progetto il cui obiettivo è la creazione di una scuola all'interno dello stesso monastero dedicata proprio ai piccoli monaci, che unificherà il corso di studi ordinario con l'impegno specifico del percorso spirituale.

Per riuscire a realizzare tale importante opera è stata lanciata una raccolta di fondi finalizzata non solo alla creazione dell'edificio, ma anche a supportarne l'operatività nel corso del tempo. In particolare, stipendiare gli insegnanti e, soprattutto, sponsorizzare il percorso formativo dei giovani monaci. Aiutarli economicamente ad affrontare il cammino educativo e di crescita spirituale rappresenta una preziosa opportunità per mantenere in vita la ricchezza della tradizione tibetana che tanto sta dando e continuerà così a dare all'umanità. Una tradizione che promuove la pace, la solidarietà, l'aiuto reciproco.

Giovani monaci

Grazie al nostro supporto, i giovani monaci potranno diffondere questi preziosi valori e contrastare positivamente la tendenza, sempre più forte nel mondo contemporaneo, a chiudersi in sé stessi e a occuparsi solo dei propri problemi e interessi. Contribuiranno, al contrario, ad affermare una cultura basata sulla generosità e l'altruismo.

Tale struttura ospita circa 300 monaci di tutte le età impegnati nello studio della filosofia e della psicologia buddhista, dei rituali tantrici, sopratutto di Kalachakra, e dell'arte sacra. Questi monaci, infatti, sono noti per la loro abilità nel costruire Mandala di sabbia, sculture sacre di burro, effettuare danze e canti rituali.

La giornata dei monaci si struttura in parecchie ore di studio: due ore di apprendimento nell'arte sacra, tre ore di lezione di filosofia, due ore e mezzo di dibattito e molte ore di studio personale e di meditazione. E per ottenere il titolo di Dottore nei Sutra e nei Tantra i monaci devono studiare assiduamente per quindici anni dopo aver frequentato la normale scuola statale.

Scuola in costruzione

Attualmente i piccoli monaci iniziano il loro percorso di studio frequentando la scuola laica del Tibetan Children Village (dalla prima elementare alla terza media), distante dal loro monastero, e partecipando alle attività di studio del monastero, specifiche per la loro formazione monastica. Questa separazione logistica tra attività laica e monastica comporta un grande dispendio di tempo e di energia, inoltre distoglie dalla completa concentrazione verso le attività spirituali. Il progetto desidera realizzare una scuola elementare e media inferiore per i piccoli monaci, circa 100 bambini, all'interno dello stesso monastero, in modo da coniugare il corso di studi ordinario con l'impegno specifico del percorso spirituale.